Un sabato di sole a Milano – Opening Narratè Room

Ricordate che qualche tempo fa parlavo di Narratè – La lettura ha scoperto l'acqua calda? Ecco, questa realtà di food design che unisce le infusioni e la lettura ha finalmente una casa. Siamo a Milano, in Corso di Porta Vigentina, nel cortiletto del Carrefour Express. Proprio lì dentro, nascosto da un portone verde bottiglia, c’è un punto Einaudi, una piccola libreria in cui pagine e copertine si susseguono sugli scaffali e parole e immagini attirano la tua attenzione non appena varchi la soglia.

Uno degli angolini di questo punto Einaudi è stato interamente dedicato a Narratè: un angolino con un divanetto, un tavolino, scaffali e armadietti, tanti libri, uno sfondo azzurro e le bustine di tè abbinate al proprio libriccino. Vi voglio rinfrescare la memoria: Narratè è un prodotto di fooddesign composto da una bustina di tè legata ad un libretto, la cui lettura dura precisamente il tempo che il tè ci impiega per infondere nell’acqua la sua fragranza. I libretti raccontano città, personaggi celebri, aziende, realtà no profit, storie di arte e spiritualità: insomma, tutto ciò di cui è possibile assaporare l’essenza nell’arco di 5 minuti. Se volete conoscere ancora meglio la filosofia di Narratè vi rimando al mio post di qualche tempo fa: Narratè - Le infusioni di tè tutte da leggere.

Ebbene, stamattina ero proprio all’inaugurazione dello spazio che Einaudi ha voluto dedicare a questo prodotto culturalmente gustoso. Per farmi stuzzicare la mente e il palato ho partecipato quindi alla degustazione e dimostrazione del funzionamento di un libretto Narratè. Ho avuto la fortuna di incontrare infatti Cristina Giuntini, la quale ha vinto il concorso nazionale per aver scritto il miglior racconto di 5 minuti sulla città di Firenze. Insieme a lei, Adriano Giannini, ideatore di Narratè, ha presentato il prodotto, brevemente spiegatone il funzionamento e dimostratone l’utilizzo. Tutti abbiamo ricevuto un bicchiere di cartone riciclabile e una bustina di tè con la miscela di Firenze, ci è stata versata l’acqua bollente e così Cristina ha cominciato a leggere l’essenza di Firenze in un tè… “pane, zibibbo, olio e ramerino”. Un meraviglioso viaggio immaginario tra le vie fiorentine, il Duomo e il Palazzo Vecchio, gli Uffizi e il Ponte Vecchio, alla ricerca delle sensazioni più veraci della zona, ovvero il profumo di ramerino, il rosmarino. Ci spiegava Cristina che il pan di ramerino è tipico della Firenze nel periodo pasquale: un pane dolce dorato e speziato prevalentemente dal rosmarino e dall’uvetta, un profumo che le ricorda che “vive nella città più bella al mondo”.

Finito il racconto di 5 minuti, ecco fatto, il tè era pronto per essere sorseggiato. Tè nero, ibisco, fiori di malva nera, rosmarino e zenzero: questi sono gli ingredienti scelti per rappresentare al meglio la città di Firenze, Fiorenza, città dei fiori. In questo modo l’esperienza di gusto e olfatto diventa un vero e proprio souvenir del viaggio immaginario che abbiamo appena fatto ascoltando le parole di Cristina e la sua Firenze: così spiega Adriano Giannini per comprendere al meglio la connessione tra le storie di NarraPlanet e le fragranze scelte con cura.

Un bellissimo momento quello vissuto nel Narratè Room di Corso di Porta Vigentina: vi consiglio di farci un salto. Se siete amanti della lettura, se siete amanti delle librerie e dell’odore di un libro appena aperto, se amate il tè o semplicemente passate di lì: Narratè Room è un angolino che vi accoglierà come foste a casa vostra. Grazie Narratè!

 

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