Io Viaggio con Federica… in Islanda

Per la serie "In Viaggio Con..." oggi partiamo per la fredda Islanda!

Federica ci racconta la sua storia...

Nel mio immaginario l’Islanda era solo freddo, freddo e ancora freddo. I viaggi più belli, però, sono quelli che ti fanno ricredere e che ti fanno pensare che non ti potevi sbagliare di più.

Abbiamo iniziato a organizzare il nostro viaggio a ottobre 2017 e siamo partiti ad agosto 2018. Non sapevo niente di questo Paese, là su all’estremo Nord del mondo eppure, dopo quasi un anno a passare a documentarmi, ho imparato a conoscerlo. Ad ogni modo, rimanevo scettica, io amante del caldo e del mare in estate. Siamo partiti il 7 agosto e a Milano c’erano 35 gradi, arrivati a Keflavik ce n’erano sì e no 10 e un vento che spazzava via. Ok, non proprio il primo impatto migliore che ci si possa immaginare. In quel momento abbiamo tutti un po’ pensato: “Ma chi ce l’ha fatto fare?”.

Noleggiate le macchine ci siamo diretti verso Reykyavik per il primo pernottamento. Era già sera, eravamo cotti dal viaggio e dallo sbalzo di temperatura e ci siamo coricati con qualche perplessità, per lo meno, io sicuramente.

8 Agosto

Il giorno dopo abbiamo intrapreso il nostro viaggio verso il sud dell’isola. Avevamo organizzato il nostro viaggio in modo tale da dormire ogni notte in un luogo diverso percorrendo circa 300km al giorno. In 10 giorni dovevamo girarla tutta!

Una volta partiti, l’Islanda ci ha regalato sole e un paesaggio da lasciarmi a bocca aperta. Un’unica strada asfaltata percorre tutta l’isola ed è costeggiata da immense montagne, colline, vulcani, laghi e il mare. Il paesaggio cambia ad ogni curva, passando dal verde intenso di immense distese d’erba al grigio/nero di un meraviglioso paesaggio lunare. Tuttavia la cosa che più di tutto sconvolge, è il cielo. In Islanda il cielo è immenso, fa paura e attrae allo stesso tempo. Noi che viviamo a Milano il cielo quasi non lo vediamo, è sempre coperto da palazzi e da grattacieli. In Islanda il cielo ti è sempre sopra, cambia colore in continuazione e sembra avvolgerti completamente; pauroso e magnifico allo stesso tempo.

Durante la nostra prima tappa abbiamo visitato il parco nazionale Thingvellir dove è possibile ammirare la spaccatura tra la placca tettonica europea e quella americana. Da lì ci siamo diretti vero Kerio, un cratere vulcanico trasformatosi in un bellissimo lago dai mille colori. L’Islanda è sicuramente la terra dell’acqua e delle cascate. Nella nostra prima tappa ne abbiamo viste due: Gullfoss, maestosa e potente e Seljandafoss, circondata da un paesaggio fiabesco. La sera abbiamo dormito a Skogar un bellissimo ostello con alle spalle la cascata Skogarfoss.

CONSIGLIO: Quando fate un on the road in Islanda il mio consiglio è di portarvi tanto cibo da casa. Potrà sembrare la tipica italianata, ma credetemi, non incontrerete autogrill, supermercati o ristoranti per centinaia di chilometri, e soprattutto, quest’isola è tanto bella quanto cara.

Seljandafoss Islanda_Tulipando

9 Agosto

Viaggiando verso la gola di Dyrholaey abbiamo potuto ammirare le buffe pulcinelle di mare e la bellissima spiaggia nera di Reynisfjara, dove il mare è blu profondo e l’acqua è freddissima. Arrivati a Hofn per la notte, ci gustiamo la nostra prima cena fuori a base di buonissime zuppe islandesi. In questo Paese si mangia davvero bene, si cucinano sopratutto zuppe di pesce o comunque piatti a base di pesce e di carne. Purtroppo andare al ristorante, così come fare la spesa, è molto costoso, almeno per noi italiani.

black beach Islanda_Tulipando

10 Agosto

Accompagnati ancora da un bellissimo sole (3 giorni di fila, un miracolo!) ci aspettava la gita in barca nella laguna Jokurslarlon, dove abbiamo fatto a zig zag tra gli iceberg e dove meravigliosi colori si riflettevano sull’acqua. La laguna si è formata grazie allo scioglimento del ghiacciaio Vatnajokull che a causa del riscaldamento globale si ritira sempre più. In luoghi così incontaminati ci si rende conto di quanto la natura risenta del nostro impatto. Gli islandesi sono estremamente connessi con il paesaggio che li circonda e lo amano profondamente. Un popolo, giovane, gentile, intelligente, affascinante e avanzato. Non avrai mai difficoltà a comunicare in inglese e saranno sempre pronti ad aiutarti e a darti informazioni. Quella sera abbiamo dormito in dei bellissimi cottages in mezzo al nulla, dove abbiamo fatto una grigliata con prodotti tipici islandesi sotto un sole di mezzanotte che non tramonta mai.

Jokursarlon Islanda_Tulipando

11-12 Agosto

Eccoci ad altre imponenti cascate: Dettifoss e Godafoss, ma soprattutto ci aspettano i giganti del mare: le balene. A Husavik è possibile fare delle escursioni in pieno mare artico per ammirare questi cetacei. La fortuna continuava ad assisterci perché ne abbiamo viste veramente tante e veramente da vicino. Questa è stata sicuramente una delle esperienze più belle ed emozionanti della mia vita, che consiglio di fare a chiunque. I prezzi non sono eccessivi, con €80 hai tutto l’equipaggiamento per affrontare il freddo, una guida che illustra le varie specie, biscotti e cioccolata calda. La gita dura circa 3 ore. Da Husavik ci dirigiamo verso Akureiry (la capitale del nord) che affaccia direttamente su un maestoso fiordo e dove ci concediamo la seconda cena fuori. La cittadina offre tanti locali e ti riporta un po’ alla realtà, anche se non ne sentivamo la mancanza.

Balene in Islanda_Tulipando

13 Agosto

Dal nord ritorniamo verso Reykyavik. La natura ci lascia sempre senza parole. Nel bel mezzo del nulla abbiamo trovato una delle innumerevoli fonti termali naturali, il bagno era d’obbligo, nonostante il vento frizzante.

14-15 Agosto

Intraprendiamo due avventurose escursioni. Scendiamo a 35 metri sottoterra nella grotta vulcanica di Vatnshellir e saliamo sul ghiacciaio Myrdalsjokull. La pioggia di questi due giorni non ci ha scoraggiato e di certo non sminuisce i colori del paesaggio che ci circonda.

16 Agosto

Dopo una breve visita a Reykyavik e dopo ben 3000km percorsi in 10 giorni, decidiamo di rilassarci nella acque calde delle Blue Lagoon. Queste terme stonano un po’ con quanto visto nel resto del viaggio. L’Islanda è selvaggia, l’uomo non può fermare la potenza della sua natura. Tranne forse che in questo posto, dove le terme naturali sono state rese forse anche troppo turistiche.

Balene in Islanda_Tulipando

17 Agosto

Dopo essere andati a dormire presto la sera prima, perchè la sveglia sarebbe suonata alle 5, ci rendiamo conto di avere un unico rimpianto: non aver visto l’aurora boreale (quasi impossibile da vedere in estate, dato le poche ore di buio). Fabio, che non aveva intenzione di dormire per così poche ore, ci sveglia vero l’1.30 del mattino e correndo fuori dall’ostello la vediamo, sopra di noi, in tutto il suo splendore: l’Aurora Boreale a darci l’arrivederci.

Sono tornata a casa completamente innamorata di questo Paese, ancora oggi quando guido per le tangenziali e le autostrade che circondano Milano ho nostalgia di quella natura incontaminata che mi circondava che mi faceva sentire minuscola e protetta allo stesso tempo.

Aurora Boreale Islanda_Tulipando

 

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