Bruges, un museo a cielo aperto tra birre e cioccolato

Ph: Luca Giacomini

Che ne dite di rimetterci in viaggio? Anche se solo con il pensiero e la mia memoria vi porto in Belgio, più precisamente a Bruges. Ricordate i miei racconti di Delft e di Rotterdam, racconti di uno splendido viaggio in Olanda con Luca quest’estate? Ecco, non ancora pronti a riprendere la strada di casa, il Belgio era alle porte e ci siamo fatti incantare dall’antiquata bellezza di Bruges.

Sembra che qui non sia mai passato il tempo! Sembra un borgo medievale autentico! Sembra che nessuno ci abbia messo più mano! Sentirete spesso dire queste affermazioni da chi è passato di lì, e nonostante sia stata in parte distrutta durante la Prima Guerra Mondiale, Bruges è realmente un museo a cielo aperto!

Dopo quindi 3 ore di viaggio attraverso la zona sud-ovest dell’Olanda con le sue isolette e dighe artificiali e distese di pianura belga brulla, siamo stati letteralmente travolti e inghiottiti dai turisti e gli abitanti di Bruges e dalle sue viette strette e ciottolose: ebbene, ci siamo persi! Siamo letteralmente finiti con la macchina su una delle piazze principali! Eh niente, dopo questo primo assaggio alternativo del centro abbiamo individuato l’ostello. Un comodissimo ostello nel cuore della città e poco costoso rispetto agli standard locali: Hostel 28.

E via, Bruges ci stava aspettando: volete qualche parola chiave? Mattoni, campanili alti, barchette, canali, cioccolaterie e tanta birra.

 

Non ci siamo fatti sfuggire nessun angolo della città, sebbene avessimo deciso di passarci solo un giorno e mezzo. L’atmosfera del centro è conviviale, frenetica, forse un po’ troppo in relazione alla superficie della cittadina: fortunatamente per i locali, Bruges è infatti battuta da moltissimi turisti durante le ore diurne, a costo di intasare le vie del centro. Motivo in più per godersi la città al meglio di sera… Una città trasformata completamente! Gli scorci delle case di mattone sui canali e le luci giallastre che illuminano le vie donano al borgo un tocco di magia e di malinconia allo stesso tempo: un ambiente affascinante e paradossalmente silenzioso.

Ph: Luca Giacomini
Ph: Luca Giacomini
Ph: Luca Giacomini

Delle attrazioni principali vi consiglio di non perdervi la Grote Markt (piazza del Mercato), la Basilica del Santo Sangue, ma i posti che io personalmente mi sono goduta di più, e che consiglio vivamente di scovare, sono i seguenti. Parlo del chiostro interno dell’antico ospedale di San Giovanni, una vera e propria isola di pace che invita al totale silenzio; l’angolino del cosiddetto Ponte dell’Amore, dove le tipiche casette di mattoni si affacciano direttamente sul canale e senza dubbio il parco Minnewaterpark. Questo parco è circondato da un laghetto, anch’esso etichettato in nome dell’amore. Abbiamo infatti trascorso un’oretta di riposo tra i pochi turisti, ragazzi che praticavano giochi tradizionali e anziani in riflessone al tiepido sole di un agosto belga. Sembra poi scontato, ma non dimenticate le viuzze centrali con pralinerie e birrerie l’una dietro l’altra: manna per gli amanti di entrambi i prodotti, vetrine da leccarsi i baffi!

Ph: Luca Giacomini
Ph: Luca Giacomini

Credo effettivamente di poter dire che Bruges si sia mantenuta in questo stato incontaminato grazie agli importanti impegni artigianali delle “famiglie cioccolatiere”. Ognuna con il proprio marchio: chi punta sulle praline, chi sull’accostamento tra cioccolato e frutta candita e chi opta per mostrare le proprie abilità manuali con cooking show sotto gli occhi dei passanti.

Per quanto riguarda le birrerie, udite udite uomini e donne amanti della bionda e dell’ambrata, siamo nella patria della birra trappista! In ogni dove appaiono negozi dalle pareti incastonate di centinaia di varianti di birra: curiose soluzioni e fragranze in ogni dove. Non credevamo ai nostri occhi! Ma finalmente siamo riusciti a fare la nostra scelta, ovviamente caduta su due classiconi: Kasteel e La Trappe.

 

Ph: Luca Giacomini
Ph: Luca Giacomini

E di biologico cosa ho scovato? Abbiate pazienza qualche ora e vi racconto la nostra esperienza e la filosofia di un curioso posticino, chiamato Le Pain Quotidien.

A prestiiiiissimo!

P.S. La città di Bruges è solo una piccola parte di quanto interessante ci sarebbe da vedere in giro per il Belgio. A tal proposito ho incontrato sulla mia strada digitale, un po' per caso lo ammetto, un ricchissimo articolo di Jen Reviews, blog neozelandese che racconta di tutto un po',  che delinea tutto ciò che non puoi perderti in Belgio. Ecco qui: https://www.jenreviews.com/best-things-to-do-in-belgium/

Qui scoprirai perchè il Belgio è intriso di avventura, storia e panorami mozzafiato che attirano folle internazionali da tutto il mondo. "Basta ricordarsi di portare le scarpe comode".

Foto: Luca Giacomini

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