E se Romeo fosse stato un Alpino? Vicenza Cosa Vedere

Monte Berico Vicenza cosa vedere_Tulipando

Il Castello di Giulietta non è di Giulietta e quello di Romeo non è di Romeo! Ho detto qualcosa che non va?! Ups.. Che Shakespeare si fosse veramente inventato tutto?

La fortezza cosiddetta “di Romeo” si chiama in realtà Castello della Villa, mentre quella “di Giulietta” si chiama Castello della Bellaguardia. Contrariamente a quanto si possa pensare, questi castelli non si trovano a Verona, bensì a Montecchio Maggiore, poco lontano da Vicenza, arroccati su una collina per rimirare l’orizzonte al meglio. Sembra che i primi insediamenti in quella zona risalgano addirittura a 2.000 anni fa e che il susseguirsi di famiglie, battaglie, amori e banchetti sia ricco e articolato.

Domenica mattina mi trovavo proprio lì ai piedi dei due castelli: immaginavo Giulietta affacciata al vano della finestra ad ammirare di nascosto il podere dei Montecchi in attesa del suo aspro destino. Ancora più aspro però è stato scoprire che sotto alle fondamenta del suo castello c’era un lunghissimo cunicolo sotterraneo dove venivano “buttati” i prigionieri di battaglia a morire di fame!

Castelli di Giulietta e Romeo Vicenza luoghi nascosti_Tulipando

MAROSTICA

Seppur rimanendo in ambito cavalleresco, ci spostiamo a Marostica, paesello sui colli a nord di Vicenza. Curioso il primo impatto che la cittadella offre già da lontano: le cinta murarie salgono dal castello basso alla fortezza alta aggrappandosi su per le irte colline. Un piacevole seppur ciottoloso percorso vi accompagnerà fin sopra la vetta, regalandovi un panorama vastissimo.

Mura Marostica Vicenza luoghi nascosti_Tulipando
Marostica Vicenza luoghi nascosti_Tulipando
Piazza Marostica Vicenza luoghi nascosti_Tulipando
Vista Marostica Vicenza cosa vedere_Tulipando

Marostica inoltre è famosa per la sua piazza “a scacchi”. Nel mese di settembre vi si inscena una delle più grandi Partite a Scacchi d’Italia: decine di figuranti vestiti con abiti cavallereschi festeggiano il paese con una vera e propria partita a scacchi umana che fa rivivere la vicenda della figlia del Castellano di Marostica e dei due giovani Rinaldo d’Angarano e Vieri di Vallonara che si contendono la mano della bella Lionora.

Ben 3.600 persone possono comodamente assistere alla Partita sulle tribune disposte ai bordi della piazza: e chi possiede un balcone fiorito sulla piazza, è il solito fortunato!

BASSANO DEL GRAPPA

Con un salto del tempo, finiamo nella terra degli Alpini, a Bassano del Grappa: uno dei più gloriosi centri di organizzazione della Resistenza durante la Seconda Guerra Mondiale. Non per nulla il ponte più celebre della cittadella si chiama proprio Ponte degli Alpini, fatto interamente in legno e sul quale capita spesso di vedere uomini vestiti di verde con la piuma orgogliosa sul capo.

Ad un lato del ponte c’è un posto imperdibile: la Distilleria Nardini. Produttori di grappa e distillati dal 1779, loro sono i veri intenditori della grappa come piace agli Alpini, ma sono anche gli inventori del celebre aperitivo “MezzoeMezzo”. Non puoi andare a Bassano senza provare il Mezzo di Rosso e Mezzo di Rabarbaro (e un pochino di seltz).

Bassano del Grappa Ponte di legno Vicenza cosa vedere_Tulipando
Mezzoemezzo Distilleria Nardini Vicenza cosa vedere_Tulipando
Bassano del Grappa Cattedrale Vicenza cosa vedere_Tulipando
Distilleria Nardini Vicenza cosa vedere_Tulipando

VICENZA

Dalle viuzze roccioso di Bassano, finiamo a Vicenza. Cittadina tranquilla, ma con tesori nascosti che forse nemmeno lei è consapevole di possedere. Antiche ville e sontuosi palazzi del Palladio si incastonano nelle strade, parzialmente in decadenza. Molto visibile invece la Basilica Palladiana col suo altissimo e strettissimo campanile (come tutti i campanili del vicentino d’altronde: altissimi e strettissimi).

Da non tralasciare è soprattutto una salita al Monte Berico, raggiungibile anche a piedi lungo il ripido porticato che ti accompagna fino alla Piazza della Vittoria, ampissimo spiazzo che si getta nel vuoto a sovrastare e proteggere la città. Con un po’ di fortuna di trovare una bella giornata, lo spettacolo montuoso è assicurato! (io, mannaggia, questa fortuna non l’ho avuta!)

Ultimo consiglio fuori campo: che sia sabato sera o domenica a pranzo, organizzatevi per tempo e prenotate qualche giorno prima: qualsiasi sia il posto dove vorrete mangiare, il vicentino è una forchetta fina e nel weekend non rinuncia a mangiare fuori!

Basilica Palladiana Vicenza cosa vedere_Tulipando

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