Messico2017 – Cittadine e Artesanias dello Yucatán

Colori, colori e ancora colori. Diciamo che osservando anche solo di sfuggita il mio blog, non c’è alcun dubbio sul fatto che mi piacciano i colori, quindi le cittadine dello Yucatán non potevano che essere musica per i miei occhi! Dopo avervi mostrato le spiagge, i cenotes e la giungla, mi sembrava giunta l’ora di presentarvi le cittadine che abbiamo visitato nel nord della penisola e farvi immergere nelle loro particolarità. Siete pronti?

VALLADOLID

A poco più di un’ora dalla metropoli nascente di Cancùn, dove sicuramente sarete atterrati per dare inizio al vostro viaggio nella penisola dello Yucatán, sorge questa piccola cittadina di 35.000 abitanti, in mezzo al bosco. Intendo dire proprio in mezzo, perché fino a che non spunta una rotonda abbastanza larga con tanto di cavalcavia, non immagineresti proprio che dietro le sterpaglie e la giungla ci sia dell’umanità! Le strade yucateche sono perennemente immerse nel verde!

Insomma.. Valladolid è un centro colorato e allegro di stampo coloniale. La sua piazza centrale è bordata da alberi che la schermano dalle 4 strade percorribili in auto che la circondano. Nel centro della piazza c’è una fontana e tante, tantissime panchine tutt’attorno. Su un lato della piazza si affaccia la grande e disadorna chiesa e intorno al centro numerose viette di basse case dipinte con caldi colori pastello. Vi siete fatti un’immagine mentale della piazza? Ecco, ora ripetetela per ogni città coloniale che vedremo, la struttura è sempre quella, ma ogni centro ha la particolarità. A Valladolid per esempio vedrete che tutte le donne indossano il tradizionale hipil: una veste bianca lunga fino al ginocchio con un grande ricamo colorato sul petto e uno sul bordo sottostante. Potranno anche vivere in casette malmesse, ma il loro hipil sarà sempre candido e pulito.

Valladolid Yucatán_Tulipando
Valladolid 3 Yucatán_Tulipando
Valladolid 2 Yucatán_Tulipando
Valladolid 4 Yucatán_Tulipando

MÉRIDA

Proseguiamo il nostro viaggio verso la costa del Golfo del Messico e dopo 160km circa incontriamo il capoluogo dello Yucatán, Mérida. Non ci stupiamo quando scopriamo che il centro è strutturato proprio come lo era quello di Valladolid, anche qui l’orgoglio e l’attaccamento alla tradizione si notano immediatamente dagli hipil che vagano per le strade, ma non da meno sono le rappresentazioni di canti e balli tradizionali che si svolgono le sere d’estate. Non mento però se dico che l’esperienza più intensa è stata la visita nella zona del mercato rionale: ecco dove si raccolgono tutti i messicani! Le vie di questa zona pullulano di coppie, donne, bambini, famiglie, nonne e nipoti, uomini al lavoro.. tutti a caccia della piña più succosa e del pescado più florido della città, oppure alla raccolta del materiale utile per riprendere la scuola.

Merida Yucatán hipil_Tulipando
Merida by night Yucatan_Tulipando
Merida Yucatán hipil Giulia_Tulipando
Merida cars Yucatan_Tulipando

SAN FRANCISCO DE CAMPECHE

Ora scendiamo e ufficialmente ci affacciamo sul Golfo del Messico, e ci soffermiamo per un po’ nella regione Campeche. Se il salto da Valladolid a Mérida è stato consistente, non parliamo di San Francisco de Campeche: “qui hanno el dinero!”, è stata la nostra espressione dopo aver approcciato le prime curve e le prime rotonde sul lungo mare. Pare che sia una città in splendida forma, rimessa a nuovo negli ultimi anni, e si vede!

Il centro della Campeche Vieja (vecchia) è costituito da 5 blocchi per 9, andando a formare una forma esagonale, che rimane inclusa in un sistema di mura ancora completamente intatta, con tanto di baluardi di difesa. Questo blocco centrale è simile alle cittadine appena descritte, sebbene presenti alcune strutture più sviluppate in altezza e con maggiori elementi decorativi come colonne e balconi. Uno dei posti da non perdere è una vecchia chiesa, ora trasformatasi in luogo di Artesanias: cappelli di paglia, panamà, orecchini, collane, oggetti.. di tutto e di più, il gusto messicano qui scoppia di colore! Anche in questo caso però abbiamo preferito spostarci dal centro dove si accumulano la maggior parte del turisti, verso l’esterno sotto i tendoni di uno dei mercati rionali. Quanta vita, quanta frenesia, quanto colore! Io.. in completa estasi! Un mondo così diverso, ma dove apparentemente ognuno trova il suo posto, dove ognuno sa cosa deve fare per contribuire al benestare del proprio piccolo mondo. Un’esperienza unica!

Se non vi sentite preparati per una visita ad uno dei mercati, no problem.. vi consiglio comunque di spingervi verso il Forte di San Miguel, un fortino giallo con cannoni e punti di vedetta da cui si vede la vastità del Golfo del Messico di fronte a voi. Al suo interno si trova un museo dedicato alla civiltà Maya ed alla sua storia: numerosi i reperti storici rinvenuti nelle ricerche e interessanti gli stralci di racconti riguardo la loro esistenza.

A questo punto, una volta aver visitato la città, potreste godervi un pomeriggio sulla spiaggia di Campeche, Playa Bonita, che forse forse già conoscete se avete letto il primo racconto dedicato al nostro viaggio in Messico. Se invece non l’avete ancora fatto.. eccovi serviti!! Cliccate qui!! --> Messico2017 - Las Playas

Campeche Yucatan_Tulipando
Campeche artesanias Yucatan_Tulipando
Campeche mercado 2 Yucatan_Tulipando
Campeche mercado Yucatan_Tulipando
Campeche fuerte de san miguel Yucatan_Tulipando
Campeche mercado 3 Yucatan_Tulipando

Credo che solo queste foto siano vitali per capire quanto sia bello visitare non solo la natura incontaminata, nascosta e piena di sorprese, ma anche i centri abitati! Qui vedi sguardi, vedi sorrisi, vedi modi di fare, di camminare, di mangiare.. e comprendi che ci sono tanti, tantissimi mondi diversi dal tuo.. e non puoi che diventare sempre più ricco! 

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