Podisti per Caso

Podisti per caso Tulipando

Come ogni anno il gruppo podistico di Miradolo Terme ha organizzato col supporto degli Amici di Miradolo l’annuale corsa podistica di primavera (24° Ludico Motoria in memoria di Sergio Maruffi), svoltasi domenica 23 aprile. E come ogni anno l’affluenza è stata tutt’altro che scarsa, 1.006 podisti si sono svegliati all’alba per raggiungere il nostro paesino, chi da vicino, chi da lontano, per scegliere il percorso più congeniale: 6, 14, 19 o 24 km.

Siccome negli ultimi anni mi facevo intimidire dalla preparazione tattico-tecnica dei podisti professionisti, non ho mai voluto partecipare alla corsa, ma questa volta, caro percorso da 24 km, non mi sei scappato! E così, insieme al mio compagno di avventure Luca e la mia compagna di sventure Elisa, ci siamo preparati mentalmente e fisicamente la sera prima per svegliarci il mattino seguente alle ore 6:45, non senza versi di malavoglia e tanto desiderio di rimanere nel caldo lettuccio!

Nonostante ciò, prima di uscire io e Luca ci siamo “goduti” una colazione dei campioni a base di cioccolato e succo d’arancia, sì, “campioni” mica troppo: occhiaie al ginocchio e colazione ingurgitata in cinque minuti mentre Elisa ci esortava a suon di “Muovetevi, qui stanno già correndo tutti!” Un classico, i podisti, quelli veri, non perdono tempo!

 

 

Ebbene, infreddoliti, i primi metri li abbiamo lasciati alle spalle alle ore 7,40: partiti con passo deciso, ma fermamente convinti che avremmo camminato fino alla meta senza correre. I podisti allenati ci superano in scioltezza, chi con le cuffie nelle orecchie, chi col bastone, chi col cane al seguito, chi in gruppo, chi in fila.. noi fotografiamo il primo cartello che segnala i percorsi, ora facciamo sul serio, anche noi!

Partiamo dalla Strada del Brione (chi è di Miradolo sa bene di cosa sto parlando!) e costeggiato le case della Somaia dall’alto della collina, ecco la Falco, il freddino si fa sentire. Giungiamo alla Fontanella dei Poveri, ora ci aspetta la prima intensa salita, due vecchini si tengono per mano, e poi giù verso la Piazza delle Terme e su di nuovo tra le frasche, che finiscono poi per aprirsi sopra a Monteleone in un paesaggio collinare quasi toscano. Il freschino comincia a sparire per lasciare spazio al sole che fa capolino tra gli alberi sibilanti. Si ritorna in Piazza delle Terme, ma le salite non sono finite, siamo nei pressi del Centro Ippico La Madonnina: ricordi di infanzia aleggiano sempre lì, da anni si sente il loro profumo. Sorrido e racconto.

Podisti per caso_Tulipando

La carovana di podisti prosegue verso le magioni una volta in auge, il Trianon e il Trianin: il primo ora abitato da un gruppo di ragazzi africani e il secondo fermo, dimenticato, in decadimento, fulcro di segreti da scoperchiare. “Vi ricordate quella volta che ci siamo entrati?”, ricordo ai miei compagni di cammino. Proseguiamo, le gambe tengono ancora bene, ormai i primi 4km li abbiamo superati senza problemi e gli 8km sono arrivati senza troppa fatica alle ore 9:15. Percorriamo una zona asfaltata e ci distraiamo osservando ville, villette, casottini di campagna, forse abusivi, ma pregni di storie di contadinanza e silenziosa convivialità. Scorgiamo le antenne di San Colombano, chissà quanto manca alla meta parziale del 12km! Finalmente ecco il paletto! Siamo gli unici ormai, molti corrono e scelgono il percorso dei 14km e cambiano rotta, noi andiamo oltre! Stanchi? Noo!

 

La fatica sta cominciando a ripagare, il paesaggio da lassù vicino al Monastero in effetti è catartico, peccato che ci sia un po’ di umidità a ridurre l’orizzonte. Dal Monastero certamente inquietante, si snocciolano altre casette su pendii incantati di vitigni che faticano a crescere. Raggiungiamo la casetta di legno osservatorio per i rapaci, e decidiamo che è ora di fare stretching. Fa caldo, ma non troppo.

E giù e su di nuovo verso Camporinaldo. Siamo ormai soli da più di un’ora: quelli che hanno fatto la 24km di corsa sono giunti al traguardo da un pezzo, ma ci viene il dubbio: veramente qualcuno è passato di qui?

Podisti per caso 2_Tulipando
Podisti per caso Miradolo_Tulipando
Podisti per caso Miradolo Terme_
Podisti per caso fiori_Tulipando

Sembrava stessimo scendendo definitivamente, eh no, la freccia rossa ripunta verso l’alto, verso la Casa della Merla, presso cui Luca ricorda spedizioni in gioventù alla ricerca di simboli intriganti e misteri da risolvere. Stiamo camminando sopra Camporinaldo e i 16km sono stati accantonati da un po’, finalmente si scende. Una lunga strada polverosa ci separa dal cartello dei 20km: sabbia, polvere negli occhi, caldo, gambe doloranti. Un cane. Ci osserva, ci segue con lo sguardo languido, perso, un bonaccione! Ho fame, tanta fame!

Finita la strada, fotografiamo il cartello dei 20km ed entriamo in paese, a Camporinaldo il punto di ristoro è stato addirittura rimosso, siamo proprio gli ultimi!

Un’ultima puntata nel bosco prima di tornare a Miradolo, un dolce saliscendi che non mi godo più come i primi, ho i piedi gonfi: un vero podista mi prenderebbe in giro sicuramente. Eccoci in paese! Gli ultimi metri, tagliamo la strada? No!! Ormai è una questione di principio, il traguardo si taglia alla fine dei 24km! E quindi via, lungo la Granona si spunta di fronte al campo sportivo, non c’è più nessuno, i podisti sono andati a casa e ci si prepara per il pranzo. Gli amici ci decantano, noi stramazziamo a tavola, felici, silenziosi, affamati.

Una volta l’anno, bello fare i… Podisti per Caso!

 

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