Verso l’infinito e… Howth! (Irlanda)

Ph: Luca Giacomini

Sono un'inguaribile viaggiatrice lo so, ma il viaggio in Irlanda non sarebbe stato completo se non avessimo fatto una puntatina sulla costa: alta, ma dolce, rocciosa, ma aggraziata. Com’è possibile?! No no, l’impressone che la costa irlandese regala ad appena 30 minuti di treno (DART) da Dublino è totalmente atipica! Tutti conoscono bene i Cliffs di Moher o i paesaggi del Connemara, ma se avete il solo tempo di un weekend e non volete allontanarvi troppo dalla capitale, la penisola di Howth è la soluzione perfetta!

Come vi dicevo, la linea ferroviaria DART ha come capolinea nord proprio Howth: una penisola che volge lo sguardo proprio sulla baia di Dublino, anche se non sembra di essere così vicini alla città. Infatti, non appena scesi dal treno, ci si immerge in un piccolo paesino di pescatori silenzioso,  ma trafficato: già nel 14° secolo gli abitanti praticavano la pesca e tutt’ora appare come un mix di zone marittime e residenziali.

A questo punto vi do il primo consiglio: consultate subito una delle piantine della penisola che sono appese nei paraggi della stazione, così vi fate un’idea della vastità del luogo e di cosa vi piacerebbe vedere maggiormente. Rischiereste infatti di camminare a zonzo senza meta e perdervi alcuni dei più bei scorci del paese!

Avrete di fronte diversi percorsi: io vi consiglio quello da 6 km, che vi condurrà senza troppa fatica dal porto al faro di Howth Head per tornare quindi al porto attraverso prati, rocce, sentieri e vallate di genuina bellezza.

Ph: Luca Giacomini

E quindi… gambe in spalla e si cammina! Il primo chilometro è costellato di ricche villette con lo sguardo rivolto verso mare aperto e circondate da prati verdissimi rasi come campi da calcio. Poi il paesaggio comincia a cambiare: dai prati verdi si passa ai piccoli arbusti e poi alla roccia, alternata a distese di felce secca che assume un colore rossastro. Ne risulta un arcobaleno di verdi, rossi, grigi e marroni che sotto i raggi del sole che spuntano qui e lì tra i nuvoloni pesanti, regala un meraviglioso colpo d’occhio! A questo punto il percorso si inasprisce leggermente, ma la passeggiata rimane pur sempre piacevole e ben praticabile: raccomando comunque di indossare scarpe da trekking, giacchina antivento e sciarpa per coprire collo e orecchie, il vento fischia forte lassù!

Ph: Luca Giacomini
Ph: Luca Giacomini

Ma poi arriva il bello… a circa metà del percorso si vede il faro di Howth Head che si protende in mare. Purtroppo non è possibile raggiungere il faro stesso, ma il tratto che vi si avvicina, fatto di sali-scendi leggermente impegnativi, vale più di una settimana a spasso tra le vie della città. E il palcoscenico che si apre davanti a voi alla fine dell’ultima salita è qualcosa di indescrivibile! Ecco la baia di Dublino, ecco la costa sud, ma soprattutto, ecco l’inesplorata vastità del mare, ecco l’orizzonte lontano, un posto che mi ha lasciata semplicemente in silenzio, perché “il mare è senza strade, il mare è senza spiegazioni”.

Un’esperienza rigenerante, ve la consiglio!

 

Foto: Luca Giacomini

Ph: Luca Giacomini
Ph: Luca Giacomini
Ph: Luca Giacomini

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